| I Lupi di Scanno protagonisti alle Rocche |
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| Scritto da Antonio |
| Giovedì 04 Agosto 2011 16:28 |
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Si è corsa domenica 31 luglio a Rocca di Cambio la 16ª tappa del circuito “Parks Trail”, comprendente 38 prove di corsa in montagna in 7 diverse Regioni dell’Italia peninsulare. L’ecotrail dell’Altopiano delle Rocche –questo il nome della manifestazione– si è disputato su un tracciato di 13 km e 900 metri di dislivello, giudicato da molti un “easy sky running” per le caratteristiche della salita principale, ripida (un sentiero con pendenze fra il 20 ed il 30%) e coincidente con la cresta (alquanto “esposta”) del monte Cagno, l’imponente dorsale che chiude a sud la conca aquilana. Un percorso selettivo ma a dir poco spettacolare, panoramico, mozzafiato! Duro, pertanto idoneo alle caratteristiche dei “Lupi di Scanno”, di nuovo protagonisti della gara. Antonio Carfagnini, Cesidio Caranfa, Daniele Tarullo e Stefano Marrara hanno tenuto testa a campioni del calibro di Valerio Checchi (olimpionico dello sci di fondo che difende i colori del Corpo Forestale), dei marocchini Mohamed Hajjy e Abdelekrim Kabbouri, di Raffaele Adiutori (fortissimo sci alpinista eguida alpina della Finanza) e di Simone Silvestri, il giovane dominatore delle ultime prove del circuito. Alla partenza Carfagnini ha tentato la fuga, imboccando in testa il sentiero del monte Cagno e riuscendo a staccare tutti, eccetto Checchi. Questi, grazie ad un grande passo e alla scelta azzeccata di utilizzare i bastocini, ha contrattaccato presto, distanziando a sua volta il “collega” di Scanno. Ai 2152 metri della vetta della montagna dunque transitava prima Checchi, a 2 minuti Carfagnini e ad un ulteriore minuto Silvestri. Quest’ultimo poi si lanciava in una discesa a ritmi pazzeschi che gli consentiva di riagguantare il Camoscino (come nella precedente domenica) e di anticiparlo all’arrivo di 22 secondi. Pertanto Checchi-Silvestri-Carfagnini sul podio, con Hajjye e Adiutori quarto e quinto. Splendida prova di Cesidio Caranfa, 11° assoluto e dominatore incontrastato della propria categoria. Si difendevano con onore anche Daniele Tarullo (45°) e Stefano Marrara (86°). Domenica prossima si resta in terra d’Abruzzo, con il tremendo trail della Serra di Celano, il più duro in assoluto. Ci sarà da scalare la ripida montagna che sovrasta il paese e da affrontare 33 km complessivi di sterrate e mulattiere. Numeri che fanno paura…
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