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Show dei Lupi al "Trofeo Giatti" E-mail

Dominio dei “Lupi di Scanno” al 25° Trofeo “Sergio Giatti”, disputatosi domenica 18 settembre sul Terminillo. Nella prestigiosa manifestazione, la più antica  gara di corsa in montagna dell’Italia peninsulare, Antonio Carfagnini ha colto il quarto successo stagionale, affiancato sul podio da un irresistibile Cesidio Caranfa, terzo al traguardo. A completare la giornata trionfale dei nostri ci ha pensato Daniele Tarullo, 8° assoluto.

La location del trofeo “Giatti” è di straordinario fascino: ritrovo, partenza-arrivo, premiazioni e pasta party si svolgono infatti presso il rifugio Franchetti, posto a 1810 metri sul mare, nei pressi della Sella di Leonessa (RI). Il percorso di gara è il più tecnico di tutto il Parks Trail perché prevede una doppia salita in vetta al Terminillo (2216 m.s.l.m.), con passaggi in cresta, discese lungo impervi canaloni, ascese su erte con pendenze prossime ai 50 punti percentuali. Si sale complessivamente per 1300 metri in appena 11 chilometri di gara. Non a caso gli attivissimi volontari del CAI di Rieti –organizzatori dell’evento– parlano di gara di “marcia in montagna” (piuttosto che di “corsa”).

Stante le succitate premesse tecniche il favorito d’obbligo al “Giatti” era Carfagnini, che non ha tradito le attese. Il “Camoscino” ha dominato la gara, abbassando di 2 minuti il record del percorso. Il nostro ha attuato una tattica accorta, controllando il più agguerrito avversario sulla prima salita per attaccare in discesa e sulla seconda durissima ascesa. Il laziale Francesco Rea, secondo al traguardo, è giunto con un distacco di 3 minuti e mezzo.

Caranfa ha optato per il solito passo regolare: armato di bastoncini in carbonio (a differenza di Carfagnini che ha corso a “mani libere”), il Segretario –col passo cadenzato dello scialpinista– è salito tranquillo e tranquillo ha affrontato la discesa. All’arrivo è giunto fresco e sicuro del meritatissimo terzo posto.

Infine, l’ingresso nella top ten di Tarullo in una prova altamente tecnica come il “Giatti” dimostra che l’ormai ex stradista si sta specializzando sempre più alla “corsa nel cielo”. 

 

 
Alle Naturolimpiadi vince il PNALM E-mail

Vittoria del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise alla V edizione delle Naturolimpiadi, la manifestazione riservata al personale delle aree protette italiane ed internazionali (parchi Nazionali e Regionali, oasi, riserve naturali e marine) organizzata quest’anno dal PNALM fra Pescasseroli e Civitella Alfedena il 9 e 10 settembre. Erano previste tre prove: una di tiro con la carabina ad aria compressa, una di mountain bike ed una di corsa in montagna. Il PNALM ha schierato squadre miste, composte da personale dipendente dell’Ente ed agenti Forestali del Coordinamento Territoriale di Civitella Alfedena. La prova di tiro con la carabina di è tenuta presso il Casone Crugnale (sede del CTA-CFS) mentre quelle di bici e running a Pescasseroli. La gara di corsa in montagna, che prevedeva un percorso misto, fra il centro storico della “Capitale del Parco” ed i panoramici Colli dell’Oro, è stata dominata dall’Agente Scelto Antonio Carfagnini, riuscito nell’impresa di battere il quotato Massimo Bellavita, quardiaparco laziale vincitore delle precedenti edizioni.

Splendida nel complesso la manifestazione, organizzata con cura e passione dai ragazzi del Servizio Sorveglianza del Parco, che hanno potuto contare sul supporto dell’Ente e sulla collaborazione di istituzioni ed operatori economici locali, compresi quelli di Scanno.

 
I Lupi di Scanno divorano il Faito E-mail

Antonio Carfagnini torna alla vittoria in una delle gare più dure e spettacolari dell’Italia peninsulare, il Faito X-Trail, 16 km e 1500 metri di dislivello negli splendidi “monti Lattari”, la catena a picco sul mare che chiude ad est la Costiera Amalfitana. Ma tutti i tre “Lupi di Scanno” sono andati alla grande, con il solito (e solido!) Cesidio Caranfa 13° assoluto e l’inossidabile Daniele Tarullo 27° e primo di categoria (150 gli atleti partenti).

La vittoria di Carfagnini è stata netta, nettissima: il Camoscino infatti ha inflitto oltre 7 minuti di distacco al secondo classificato e quasi 11’ al terzo, fermando il cronometro a 1h e 41’ (record del percorso migliorato di 10 minuti!). Come sempre, il nostro la differenza l’ha fatta nella salita più impegnativa, coincidente con il micidiale “km verticale” che dai 395 m.s.l.m. di Monte Pertuso ha condotto gli atleti sulla vetta del monte Faito (1395 metri), lungo un sentiero estremamente ripido e comprendente lunghi tratti di scalinata. Carfagnini ha divorato in meno di 45’ i 1000 metri di dislivello, buttandosi poi a capofitto nella successiva discesa immersa nella faggeta e presentandosi al traguardo in perfetta solitudine. Qui ad attenderlo due tifosi speciali: i piccoli Gianni e Simone.

Con il successo del Faito Carfagnini ha anche matematicamente conquistato la classifica generale del Parks Trail, il circuito di corsa in montagna composto da 38 gare in 7 regioni che si concluderà il 13 novembre ad Alba Fucens. Sarà qui che verrà consegnato il prestigioso riconoscimento al Camoscino, capace di affermarsi nel trail running già nella stagione d’esordio.

 

 

 

 

 

 
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