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I Lupi di Scanno divorano il Faito

Antonio Carfagnini torna alla vittoria in una delle gare più dure e spettacolari dell’Italia peninsulare, il Faito X-Trail, 16 km e 1500 metri di dislivello negli splendidi “monti Lattari”, la catena a picco sul mare che chiude ad est la Costiera Amalfitana. Ma tutti i tre “Lupi di Scanno” sono andati alla grande, con il solito (e solido!) Cesidio Caranfa 13° assoluto e l’inossidabile Daniele Tarullo 27° e primo di categoria (150 gli atleti partenti).

La vittoria di Carfagnini è stata netta, nettissima: il Camoscino infatti ha inflitto oltre 7 minuti di distacco al secondo classificato e quasi 11’ al terzo, fermando il cronometro a 1h e 41’ (record del percorso migliorato di 10 minuti!). Come sempre, il nostro la differenza l’ha fatta nella salita più impegnativa, coincidente con il micidiale “km verticale” che dai 395 m.s.l.m. di Monte Pertuso ha condotto gli atleti sulla vetta del monte Faito (1395 metri), lungo un sentiero estremamente ripido e comprendente lunghi tratti di scalinata. Carfagnini ha divorato in meno di 45’ i 1000 metri di dislivello, buttandosi poi a capofitto nella successiva discesa immersa nella faggeta e presentandosi al traguardo in perfetta solitudine. Qui ad attenderlo due tifosi speciali: i piccoli Gianni e Simone.

Con il successo del Faito Carfagnini ha anche matematicamente conquistato la classifica generale del Parks Trail, il circuito di corsa in montagna composto da 38 gare in 7 regioni che si concluderà il 13 novembre ad Alba Fucens. Sarà qui che verrà consegnato il prestigioso riconoscimento al Camoscino, capace di affermarsi nel trail running già nella stagione d’esordio.

 

 

 

 

 

 
Carfagnini, stagione da eterno secondo

Aveva indicato l’ecotrail del Gran Sasso come gara “obiettivo” della stagione ma Antonio Carfagnini non ce l’ha fatta a battere Simone Silvestri, l’eterno rivale di Magliano dei Marsi, il giovane fenomeno del trail running con cui il nostro ha dato vita ad un altro appassionante duello. Teatro della sfida, questa volta, i sentieri e le creste della montagna più alta, blasonata e frequentata dell’Italia peninsulare: il Gran Sasso.

Il percorso, con partenza ed arrivo a Fonte Cerreto di Assergi (AQ), prevedeva subito il km verticale (1000 metri di ascesa in 3,6 km), costituito dal ripido sentiero che sale sotto i piloni della funivia. Qui il Camoscino contava di fare la differenza ma ha un po’ deluso, cedendo 40’’ a Silvestri (45’17’’ contro i 45’57’’ dello Scannese, che in maggio aveva percorso il km verticale di Minori in 42’ scarsi!). Nei successivi saliscendi Carfagnini ha avuto sempre “a tiro” l’avversario, riuscendo a rosicchiargli qualcosa, tanto che il distacco al valico della Portella era intorno al mezzo minuto; ma nella tremenda discesa finale -1300 metri di dislivello negativo in soli 5 km- il Camoscino mollava definitivamente (complice un infortunio al piede) accontentandosi dell’ennesimo 2° posto stagionale. Il parziale insuccesso era tuttavia ripagato dal fatto che la piazza d’onore consentiva a Carfagnini di balzare in testa alla classifica generale del Parks Trail: ora al nostro basta un altro podio per ottenere matematicamente la vittoria del prestigioso challenge interregionale. 

Non deludeva invece l’altro “lupo di Scanno”, Cesidio Caranfa, nono assoluto in una gara dal livello agonistico molto alto (duecento gli skyrunners al via). La forma brillante ed una tattica di gara accorta (passo regolare in salita, ritmo deciso ma senza rischi in discesa) consentivano al Segretario di entrare nella top ten e vincere agilmente la classifica di categoria. Bene, infine, Daniele Tarullo (26° assoluto e 4° fra gli atleti della sua fascia d’età) che correndo con costanza in montagna sta migliorando a vista d’occhio, adattando i suoi notevoli “numeri” di runner stradista ai sentieri sassosi.

Prossimo appuntamento dei nostri portacolori è il Faito Xtrail, ultima tappa stagionale dello skyrunning nella Costiera Amalfitana. Sarà l’occasione per vivere un’altra bella manifestazione all’insegna dello sport e per trascorrere un ulteriore week end in una zona che tutto il mondo ci invidia…

 

   

 

 

  

 
Carfagnini tricolore virtuale
Valutazione attuale: / 3
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Nella splendida cornice dei “Prati di Mezzo” di Picinisco (FR), quasi 400 atleti si sono dati appuntamento domenica scorsa per il campionato italiano UISP di corsa in montagna. Il percorso, molto impegnativo, prevedeva la salita al monte Forcellone (2050 m.s.l.m.) dopo un primo tratto relativamente veloce. Una discesa molto tecnica, un’ulteriore ascesa ed un tratto finale nel complesso sciistico della località (posta nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo) completavano un anello di 12 chilometri ed 800 metri di dislivello. La temperatura inferiore ai 10 gradi e la nebbia fitta che avvolgeva le vette, hanno contribuito a rendere più audace l’impresa. Visibilità molto scarsa soprattutto sulla cima del Forcellone, in cui è risultato determinante l’ausilio dei volontari –compresi quelli del Soccorso Alpino– per l’orientamento dei corridori.

A dominare la prova è stato il campione nazionale algerino Filali Tayeb, che ha abbassato il record del percorso di 6 minuti. Secondo si è classificato l’italo-etiope Dereje Rabattoni mentre per il terzo posto è stata serrata la lotta fra i dominatori delle ultime gare di corsa in montagna dell’Italia peninsulare, Simone Silvestri ed Antonio Carfagnini. Quest’ultimo è transitato avanti sulla vetta della montagna per essere raggiunto solo nell’ultima discesa e staccato di una manciata di secondi. A testimonianza del ritmo sostenuto, il fatto che i primi quattro della classifica generale hanno impiegato un tempo inferiore a quello ottenuto nel 2010 dal vincitore della gara.

Assente Cesidio Caranfa, oltre a Carfagnini ha difeso con onore i nostri colori Daniele Tarullo, giunto 69°.

Il Camoscino  ha conquistato comunque la vittoria di categoria ma non gli è stata assegnata la maglia di campione italiano UISP perché iscritto ad una squadra, l’MTB Scanno, affiliata alla Federazione Ciclistica e non all’ente organizzatore della kermesse (la UISP appunto). Un tricolore, dunque, solo “virtuale”! Un vero peccato ma anche una bella dimostrazione di… attaccamento alla maglia.

   

 

 
Novaria-Carfagnini, duello show all’Aquila
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Una sfida intensa ed appassionante ha caratterizzato il 1° memorial “Giovanni Cicchetti”, durissima gara di corsa in montagna disputata ieri all’Aquila. A duellare per la vittoria finale sono stati il forte piemontese Alessandro Novaria ed il nostro Antonio Carfagnini. Il circuito, da ripetersi tre volte, prevedeva la salita (un muro di un chilometro e 350 metri di dislivello) da San Sisto al monte Castelvecchio e la veloce discesa che costeggia la Madonna di Cascio. Carfagnini è transitato sempre in testa allo scollinamento (con un vantaggio fino a mezzo minuto), ma è stato puntualmente ripreso dall’avversario e staccato nel tratto scorrevole dell’anello. La spettacolare fuga “ad elastico” è andata avanti sino all’arrivo, posizionato -purtroppo per il nostro- alla fine della discesa, nel tratto cioè favorevole a Novaria, che ha vinto per una manciata di secondi. Anche gli altri nostri due portacolori si sono brillantemente distinti: Cesidio Caranfa è giunto infatti 11° assoluto, Daniele Tarullo 18° e primo della sua categoria.

 
Carfagnini che peccato!
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Domina il “chilometro verticale” di Minori (costiera Amalfitana), scollina con 5 minuti di vantaggio ma sbaglia strada in discesa e finisce terzo

 

 Un clamoroso errore di percorso non ha consentito ad Antonio Carfagnini di bissare la vittoria di Positano di un mese fa nell’X-Trail di Minori, disputato ieri di nuovo nella Costiera Amalfitana. La durissima gara di corsa in montagna, infatti, è stata dominata per 3/4 dal “Camoscino”, che ha percorso il “chilometro verticale” (1000 metri di dislivello in 4,5 km) con un tempo da record (circa 40 minuti). Carfagnini è transitato in vetta con oltre 5 minuti di vantaggio sugli inseguitori ma la successiva discesa gli è stata fatale perché il nostro ha sbagliato strada perdendo oltre 10 minuti. Il “Camoscino”, poi, tornato sul percorso di gara, ha rimontato sino alla terza posizione assoluta, giungendo ad appena 2 minuti dal primo. Notevole anche le performances di Cesidio Caranfa, 10° assoluto, e Daniele Tarullo, 20° (entrambi secondi delle rispettive categorie).

 
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