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Fossacesia col botto!
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Alla gran fondo di Venere Matteo Colaiacovo batte tutti. Carfagnini: in bici ancora non va!

Dominio dell’atleta aquilano nell’esordio stagionale di Teramo.

Carfagnini: forma (volutamente?) lontana

 
Sono stati quasi 250 i bikers iscritti domenica 10 aprile alla gran fondo di Venere di Fossacesia, decana del calendario abruzzese della mountain bike. Come a Teramo, a trionfare è stato un… colosso, stante la scorrevolezza del tracciato: Matteo Colaiacovo (Bici Sport Mania-Aquile Azzurre) ha battuto la promessa di Castel di Sangro, Donato D’Aurora (Scott-NW Spor) e il vincitore di Teramo Lucio Mastrantonio (Bike 99 Team Paduano). Ancora male Antonio Carfagnini, solo 26°: il Camoscino, reduce dalla grande vittoria nella corsa in montagna di Positano, ha dimostrato che in bici è ancora indietro con la preparazione: ma c’è chi sospetta che le brutte prestazioni, più che dalla forma precaria, derivino dall’incompatibilità fra le due discipline. Antonio da parte sua non demorde ed afferma: «vedrete che arriverò…». Massimo Silla (96°), Luigi Farchione (119°), Mario De Vincentis (162°) e Walter D’Incecco (170°) hanno ben difeso i colori della nostra squadra. Se l’esito della competizione maschile è stato piuttosto netto, ben più serrata è risultata la gara delle ragazze, con Serena Chiavaroli (Bike 99) che l’ha spuntata su Maria Grazia Cornacchia (Bike Inside Team) solo nel finale.. A Fossacesia altresì hanno fatto il loro esordio le categorie esordienti ed allievi, fatto essenziale per il futuro della mountain bike abruzzese, che dà continuità al circuito giovanissimi nato lo scorso anno. D’ora in poi ogni manifestazione regionale, sia di cross country che di gran fondo, avrà un percorso ridotto per i bikers “in erba”, che a Fossacesia, peraltro, hanno dimostrato di trovarsi perfettamente a loro agio fra le insidie tecniche affrontate dai “grandi”. Per la cronaca, Chiara Petrucci (dell’Abruzzo MTB Team Protek, squadra di Penne attivissima nella promozione delle attività giovanili) ha vinto fra le Esordienti, mentre a salire sul gradino più alto del podio fra i maschi è stato Ivan Berardinelli (Ferrometal Red Cycling). Fra gli allievi il più forte è risultato essere Paolo Sciarretta (Iron Bike Lanciano), Oana Bellucci (Abruzzo MTB-Protek Team) ha trionfato invece fra le allieve.
Si diceva del “botto” di iscrizioni a Fossacesia, una manifestazione a cui i bikers non rinunciano per… tradizione. Soprattutto quando il tempo, come in questi giorni, accompagna, con il sole caldo che rende oltremodo accogliente quest’angolo d’Abruzzo noto soprattutto per il mare che lambisce lo splendido golfo di Venere, da cui la manifestazione prende il nome. Nuova, in questa edizione, la location, posizionata nei pressi dell’attrezzatissima palestra Nikes, con servizi e spogliatoi molto efficienti a disposizione dei bikers.
Il percorso è il collaudato tracciato collinare, con tanti passaggi tecnici, frequenti single track, pianeggiante nella parte centrale e comprendente la mitica salita dell’abbazia di San Giovanni in Venere, uno strappo al 20% tale da gettare nello sconforto soprattutto coloro che hanno scelto di passare alla sempre più in voga “doppia” corona. 40 i  chilometri e 700 metri di ascesa complessiva.
Per il gran numero di bikers le procedure di iscrizione si chiudono in ritardo rispetto al programma. Francesco Sorgini e i suoi collaboratori della Bicimania di Fossacesia, società organizzatrice, si fanno in quattro: con certi numeri non è facile garantire che tutto fili liscio (ma i nostri ci riusciranno ottimamente). Il lotto dei favoriti è ampio sebbene le caratteristiche del tracciato ed i risultati di questo primo scorcio di stagione dicano che sarà dura schiacciare Lucio “Turbo” Mastrantonio. Potrebbero riuscirci solo il colosso di Pratola Matteo Colaiacovo, reduce da una Marathon dei Monti Aurunci da protagonista, e l’altrettanto forte Donato D’Aurora, finalmente in gara nella sua Regione dopo prestazioni nel Lazio e in Toscana in cui ha tenuto testa a gente del calibro di Folcarelli e Paperini.
La partenza è fulmninea: il gruppo affronta la prima, pedalabile ascesa ai trenta chilometri orari. Senza lunghe salite è il ritmo che fa la differenza. Colaiacovo è scatenato: spinge il massimo rapporto con una cadenza di pedalata da rampichino! D’Aurora e Mastrantonio volano a loro volta ma nulla possono contro il passista peligno in stato di grazia: dovranno accontentarsi rispettivamente del 2° e 3° posto. Più indietro, Leonardo Peluso, con una prestazione in crescendo, conquista l’ottima quarta piazza mentre quinto arriva il sempre protagonista Fabrizio Zeverini.
Il pasta Party è servito in gazebo montati nell’ampio parco della palestra, fra i ridenti ulivi e i campi della collina già rigogliosi e profumati. L’ottima pasta al pomodoro va a ruba ed anche la carne è molto apprezzata anche se il maggior successo lo riscuote il banco della birra alla spina, con buona pace degli amanti delle bibite saline per il recupero post gara.
Dopo la ricca premiazione in molti scelgono di trascorrere la domenica pomeriggio nel bel mare di Fossacesia. Non approfittare della temperatura prossima ai trenta e delle spiagge cristalline del golfo di Venere sarebbe un peccato.

CLASSIFICA FOSSACESIA