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Pettorano, ritorno in grande stile
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Mastrantonio imprendibile nel 3° appuntamento del calendario stagionale; Spettacolare rimonta di Carfagnini, “imbottigliato” alla partenza
Rampe in centro e single track: Pettorano, ritorno in grande stile


Una serie di concomitanze ed un tempo da lupi hanno penalizzato il Trofeo “Enrico Cicone” (2ª prova Abruzzo Cup), divertente gara di cross country corsa domenica mattina in quel di Pettorano sul Gizio che ha registrato solo una settantina di partenti. Peccato davvero, perché il circuito (5 km da ripetere 6 volte) è risultato molto ben disegnato e l’organizzazione ha fornito con puntualità i numerosi servizi. La manifestazione, inserita in calendario dopo alcuni anni di… vacatio (non si correva dal 2004) è dedicata alla memoria di Enrico Cicone, storico presidente del Gruppo Sportivo “Monte Genzana”, società organizzatrice che vanta l’invidiabile primato di essere il sodalizio ciclistico più longevo d’Abruzzo. Ha vinto Lucio Mastrantonio ma il nostro Antonio Carfagnini (5°) si è dimostrato in grande crescita: il “Camoscino”, imbottigliato alla partenza e oltre la ventesima posizione a metà gara, è stato autore di una spettacolare rimonta, giungendo in volata con il 3° e 4° classificati ed a pochi secondi dai primi due. Bene anche Costanzo Pizzacalla, 35° assoluto all’esordio stagionale. L’altra parte della “squadra corse” dell’MTB Scanno ha difeso invece i colori sociali nella “9 Fossi” di Cingoli (MC); nella prestigiosa gran fondo, inserita nel circuito “I Sentieri del Sole e dei Sapori”, lo stesso di cui fa parte la marathon “degli Stazzi”, Massimo Silla è giunto 394°, il Presidente Mario de Vincentis 584° mentre Luigi Farchione è stato costretto al ritiro.
Tornando a Pettorano, il paese è inserito, a ragione, fra i “Borghi più belli d’Italia”, merito di un centro storico di notevole fattura, caratterizzato da un gran numero di palazzotti signorili edificati negli anni d’oro della Transumanza dalle ricche famiglie “armentizie”. L’architettura del borgo antico non è l’unica prerogativa della cittadina, sormontata com’è dal gruppo montuoso del monte Genzana, importante dal punto di vista naturalistico tanto da essere protetto dall’omonima Riserva Naturale, ricca di flora e fauna pregiate (anche l’orso, lassù, è di casa). Non a caso il locale team prende il nome dalla montagna simbolo di Pettorano, che raggiunge, peraltro, i 2176 metri e che ben si presta alla pratica del mountain biking con lunghe e panoramiche sterrate (celeberrimo è il vallone San Nicola, pedalabile salitella da… 1600 metri di dislivello!).
Si diceva delle condizioni meteorologiche proibitive: alle 8.30 del mattino, quando nella piazza di Pettorano inizia la fase delle iscrizioni e verifica tessere, il termometro segna 5°C ed una pioggerella fine rende il clima degno dell’ottobre inoltrato. I bikers si chiedono se ci saranno problemi col fango ma gli organizzatori assicurano che tutti i sentieri sono ben drenanti, compresi quelli posti sugli argini del Gizio. Il circuito è per metà cittadino, per metà immerso nel parco fluviale. Non ci sono lunghe salite ma numerosi strappi impegnativi, su sterrato e pavé.
Favorito d’obbligo è Lucio Mastrantonio (Bike 99), dominatore di questo primo scorcio stagionale. Giuseppe Musti (Cicli Sport Mania-Aquile Azzurre) promette di marcarlo stretto ed anche la rappresentativa extraregionale sembra agguerrita, soprattutto con i pugliesi Peluso e Cappella ed il giovane laziale Tamburlini.
La partenza è velocissima: la salita asfaltata iniziale non basta a scremare il gruppo ed un ingorgo blocca il primo single track. Si formano due drappelli: Mastrantonio, Musti, Peluso e Tamburlini occupano le prime posizioni, ad una trentina di secondi seguono altri 4 o 5 bikers, con Campana e Cappella a tirare. Al secondo giro Mastrantonio e Musti si avvantaggiano ed iniziano uno spettacolare testa a testa con “Turbo” Lucio che stacca il “Fenomeno” solo in vista del traguardo, sul pedalabile rettilineo finale in cui il passista dell’Aquila può scaricare sul terreno tutti i suoi 500 e rotti watt. La terza posizione è conquistata dall’ottimo Tamburlini che batte quasi in volata Peluso e, come detto, Antonio Carfagnini.
Anche fra le ragazze la firma su questo terzo appuntamento stagionale è di un’atleta proveniente dal capoluogo Regionale: Serena Chiavaroli, compagna di squadra di Mastrantonio nella Bike ’99, domina la gara, giungendo a braccia alzate sul traguardo. Compagine dei due vincitori che, peraltro, ha compiuto l’en plein di premi, ottenendo anche il riconoscimento spettante alla squadra più numerosa.
Ricchissime le premiazioni, con gli organizzatori che, alla presenza delle locali autorità e della Signora del compianto Presidente Cicone, hanno dispensato premi in natura (specialità gastronomiche della zona e materiale tecnico) agli atleti meglio piazzati. Altrettanto ricco, almeno sotto il profilo calorico, il pasta party, curato dalla Pro Loco: le signore di Pettorano hanno sfoderato un piatto assolutamente inedito, “unico” ma sufficiente a rimpinguare le riserve di glicogeno degli atleti per lo sforzo odierno e per i prossimi due o tre giorni di allenamento. Il piatto del giorno era composto da un’ottima polenta bianca con tanto di succulenta salsiccia, entrambe apprezzatissime da atleti ed accompagnatori. Complimenti ed arrivederci al 2012 per un’altra mangiata!... pardon: per un’altra faticata in bicicletta.

CLASSIFICA PETTORANO